mercoledì 22 gennaio 2014

Torcolo di San Costanzo

Torcolo di San Costanzo - www.lapasticceriadichico.it

Oggi vi propongo un dolce che solamente i perugini conoscono, ossia il Torcolo di San Costanzo.
Il Torcolo di San Costanzo è il dolce che qui a Perugia usiamo fare è sopratutto mangiare il 29 Gennaio in occasione della festa di San Costanzo uno dei due patroni della città.
San Costanzo è stato vescovo  e martire di Perugia, infatti sembrerebbe che sia stato decapitato, al tempo della persecuzione dei cristiani da parte dei romani. Il Torcolo di San Costanzo, dovrebbe simboleggiare grazie alla sua forma, la ghirlanda di fiori, che era stata posta sul collo del Santo, per nascondere i segni della decapitazione.
Il Torcolo di San Costanzo viene realizzato con ingredienti molto nobili, tra cui il burro, l'olio d'oliva e i pinoli, che stanno a dimostrare la devozione della città verso il suo patrono.
Qui a Perugia è usanza che il 29 Gennaio, il comune offra il Torcolo di San Costanzo a tutti i cittadini, quindi se vi trovate nei paraggi, fate una capatina in Corso Vannucci e gustatevi questo delizioso dolce tipico.





Questa è la ricetta:
  • 400g di farina 0 
  • 300g di farina manitoba 
  • 350g di acqua tiepida 
  • 40g di lievito di birra 
  • 160g di zucchero 
  • 15g di sale
  • 85g di burro
  • 100g d' olio d' oliva
  • 220g di uvetta
  • 170g di cedro candito a cubetti
  • 140g di pinoli
  • 20g di semi d'anice
  • 1 uovo  
Con queste dosi si ottengono 2 torcoli da circa 900g  ciascuno






Procedimento:
  1. Iniziate mettendo le farine a fontana sul piano da lavoro, quindi sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida, avendo cura di lasciarne una piccola quantità da parte. Versate l'acqua con il lievito, all'interno della fontana e impastate bene, l' impasto dovrà risultare di consistenza dura. Una volta pronto l'impasto, create una palla, adagiatela in un recipiente infarinato, fate una croce con una lametta, coprite con un canovaccio e fate riposare finchè  l'impasto raddoppia il suo volume, occorrerà all'incirca 1/2 ora, nel frattempo mettete a bagno in acqua tiepida l'uvetta e i semi d'anice.
  2. Una volta che l'impasto ha raddoppiato il suo volume, stendetelo sul piano da lavoro. In una ciotola mettete lo zucchero insieme al sale, all'olio d'oliva e unite l'acqua lasciata da parte, emulsionate con una frusta, quindi unite all'impasto, aggiungete anche il burro ammorbidito e iniziate ad impastare.(Se preferite, potete fare quest' impasto in un ampio recipiente, anzichè sul piano da lavoro). 
  3. Quando questi ingredienti si saranno ben amalgamati e l'impasto inizia a prendere forza, aggiungete: l'uvetta strizzata, l'anice scolato, il cedro candito e i pinoli. L'impasto risulterà appiccicoso, non vi preoccupate e continuate ad impastare, col passare del tempo l'impasto inizierà a staccare dal piano da lavoro. L'impasto dovrà risultare di consistenza non troppo dura  ma abbastanza incordato. Per lavorare meglio l'impasto, se vi è la necessità potete aiutarvi con dei leggeri spolveri di farina. 
  4. Una volta pronto, dividete l'impasto nelle pezzature che più vi piacciono, quindi arrotondate i vari pezzi è fate riposare coperti con un canovaccio per circa 1/2 ora.
  5. Trascorso questo tempo, andate a formare il torcolo allungando la pasta con il palmo delle mani, quindi appoggiate le mani alle due estremità e torcete la pasta muovendo le mani in senso contrario, a questo punto non resta che sovrapporre le due estremità e appoggiare il torcolo su una placca con carta da forno. Fate lievitare il un luogo caldo e umido, occorrerà circa 1 ora.
  6. Quando il torcolo è lievito, lasciatelo all'aria per almeno 10 minuti, in modo che formi la coccia, nel frattempo sbattete l'uovo e accendete il forno statico regolato a 170°. Trascorsi i 10 minuti, praticate dei tagli sulla superficie del torcolo, spennellate con l'uovo sbattuto e cuocete per circa 40 minuti (come sempre la temperatura del forno è indicativa e varia da forno a forno).

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Tempo totale di realizzazione:


Cicerchiata umbra
Crostata Mimosa
Pinoccate


La mia ricetta realizzata da:

Michela F.





 Nicla Red




Michela
Quando quando i video, sembra tutto facile, forse non è venuto bene.
 ma Ti mando la foto, non  mi bocciare!
Assaggiato........bruttino, ma buonissimo!!!





24 commenti:

  1. Mamma mia se è invitante!! Quel torciglione credo dia una consistenza pazzesca! Grazie per questa proposta. Veramente golosa!! E poi le tradizioni hanno sempre il loro fascino ; ))

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    1. Ciao Erica, si, come hai detto anche Tu la tradizione è importante, io ci tengo parecchio a farla conoscere anche agli altri!!!!!!!!!!! Questo torcolo è un mix di sani ingredienti, quelli poveri di un tempo!!!!!!! A presto

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  2. Ciao Federico, forte questo torcolo per il tuo Santo Patrono, da noi invece per il nostro santo Patrono S.Procolo, non c'è un vero e proprio dolce, però ci rifacciamo a S.Giuseppe con le zeppole. Come sempre riesci a trasmettere la tua calma e la tua professionalità e questo è importante per la realizzazione di qualsiasi piatto, Bravo Federico....bella la musica di sottofondo ...celestiale....beh ci sta bene per il Santo patrono. ciao

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  3. deliziosa, e poi le tue video ricette sono dettagliatissime, grazie sto imparando tanto da te

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    1. Grazie come sempre Katia per i Tuoi, tanto gradito complimenti...................io sono un pasticcere, come attore un pò scarsino ma cerco di fare del mio meglio....e andando avanti, anche i video stanno prendendo vita!!!!!!!!!!!!!!!! un abbraccio

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  4. E' bellissimo questo dolce e grazie per il video !!!
    Un abbraccio :-))

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    1. Nadia, bello si, ma anche buono!!!!!!!!!! E' ricco di sani ingredienti, quelli che si usavano un tempo, questo torcolo rallegrava le giornate dei perugini, nell' occasione della festa del Santo patrono!!!!!!!!!!!!

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  5. Grazie per questa fantastica, golosa ricetta!!!!

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    1. Ciao Speedy70, grazie a Te,........ si, è goloso il mio Torcolo e piace un pò a tutti anche se ha degli ingredienti come l' anice e il cedro che a qualcuno piacciono di meno!!!!!!!!!!!! A Perugia ne siamo tutti golosissimi

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  6. questa ricetta è nuova per me, ha proprio un bell'aspetto, un abbraccio SILVIA

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    1. Ciao Silvia, ho deciso di proporre questa ricetta, tradizionale Umbra per farla conoscere anche al resto d' Italia, qua ne facciamo tutto l' anno grandi quantità, è un dolce ricco di sani ingredienti genuini, si mangia bene a colazione o da servire come dolce a fine pasto, magari con un buon Passito o del Vin santo!!!!!!!!!!! A presto

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  7. Grazie dei complimenti Tiziana, anche se il merito della musica va alla mia assistente, cioè mia moglie che ho coinvolto in questa avventura del blog e mi aiuta tantissimo, il lavoro grafico e dei video lo svolge tutto lei. Per la calma hai ragione tu, quando si cucina non bisogna mai agitarsi, anche se fare i dolci a casa per me, che sono abituato in pasticceria qualche volta è un poco snervante. Questo torcolo è molto particolare, ha un gusto unico ti consiglio di provarlo. A presto.

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  8. Grosso errore... I patroni di Perugia sono 3! :-)
    San Costanzo
    San Ercolano
    San Lorenzo

    Ciao!!!

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    1. Grazie per l'appunto, sinceramente ero ignorante sul fatto che anche S. Ercolano era patrono di Perugia, grazie a te e a questo blog ora le mie conoscenze si sono ampliate, il che fa sempre bene. Ora però non dirmi anche che S. Ercolano si festeggia con un dolce particolare, altrimenti cambio lavoro!!!!!!!!!!!!! A presto e grazie ancora.

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  9. Interessante questo Torcolo !!! I dolci tradizionali sono sempre molto graditi e vengono sempre bene !! Complimenti !!

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    1. Grazie Cinzia, dei complimenti......io sono per le buone cose, semplici e genuine e quando ho l' occasione propongo sempre qualcosa che mi fa tornare alle origini!!!!!!!!!!!!!! I valori sono molto importanti vorrei cercare di trasmetterne di buoni, così apro la vecchia agenda di mia nonna e mi metto al lavoro!!!!!!!!!!!!!!! a PRESTO

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  10. è vera bontà!! Complimenti per la presentazione! Bravissima! un salutone

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    1. Grazie dei complimenti, ma la presentazione è tutto merito di mia moglie e lei che si occupa delle foto. A presto.

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    2. Sono perugina doc e devo dire ricetta quasi perfetta anche se nelle case e nei forni antichi non si usa il lievito di birra ma il lievito madre. Comunque complimenti sei bravo.

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    3. Ciao Lucia , hai ragione, ho dato questa ricetta perchè non tutti in casa hanno il lievito madre o hanno la possibilità di reperirlo. In questo blog cerco sempre di proporre ricette facilmente realizzabili, sia per livello di difficoltà che per reperibilità degli ingredienti.
      A presto Federico

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  11. Ciao Federico,

    presumo che fatto con il lievito di birra questo dolce si conservi meno a lungo. Entro quanto si deve consumare prima che inizi a perdere in fragranza?
    Sbaglio o in qualche altro comune umbro ne esiste anche una versione con il lievito chimico?

    Ciao e grazie

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    1. Ciao Francesca, si, hai ragione il lievito di birra tende a far indurire i prodotti, comunque il torcolo che vedi qui realizzato, dopo tre giorni era ancora mangiabile, va da se che appena sfornato era un'altro mangiare.
      Il torcolo di San Costanzo è tipico del comune di Perugia e non esiste una versione fatta con lievito chimico, quello che dici tu, secondo me è il torcolo al latte.
      A presto Federico

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  12. Ciao e grazie, Federico. Appena le temperature lo permetteranno lo preparero' di sicuro ;-)

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    1. Mi raccomando,quando realizzi il Torcolo, scatta alcune foto e inviamele, le posterò in bacheca.
      A presto a Federico!!!

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