mercoledì 26 marzo 2014

Ciaramicola Umbra

Ciaramicola Umbra - la pasticceria di chico

Conoscete la Ciaramicola? In questo post, vi parlerò di questo dolce ricco di tradizione, tipico di Perugia.

La Ciaramicola Umbra è un dolce tipicamente pasquale, infatti in passato veniva portata in dono dalle ragazze prossime al matrimonio alle famiglie dei futuri mariti, proprio per festeggiare la Pasqua, ora questa usanza è scomparsa, ma è rimasta la  tradizione di mangiare questo dolce nel periodo pasquale.
La ciaramicola ha la forma di una ciambella con all'interno una croce, sopra di essa vi sono cinque protuberanze, che rappresentano i cinque rioni di Perugia. Il colore rosso dell' impasto, dato dall'alchermens e quello bianco della meringa, riprendono invece i colori storici della città, appunto il bianco e il rosso. Anche i confettini di zucchero colorati hanno un significato, infatti rappresentano, il forte legame di questa città con la terra, che nel periodo pasquale si colora con lo sbocciare di mille fiori.
In passato, oltre che mangiare la ciaramicola a Pasqua, era tradizione pure prepararla in casa, ora con i  tempi moderni sono rimaste poche le persone che continuano queste bellissime usanze, quindi la gente si rivolge alle pasticcerie, dove per altro questo dolce si trova tutto l'anno.





Questa è la ricetta:
  • 450g di farina 0
  • 1 uovo intero
  • 2 tuorli d'uovo
  • 150g di burro
  • 130g di zucchero
  • 60g di alchermens
  • 20g di rum
  • 25g di lievito per dolci (1 bustina e 1/2)
  • Una presa di sale
  • 1/2 cucchiaino di cannella 
  • La buccia grattugiata di un arancia non trattata
Per la decorazione:
  • 100g di albume
  • 200g di zucchero
  • Il succo di mezzo limone
  • Codette di zucchero colorate
Con queste dosi si ottiene una Ciaramicola per 8 persone




Procedimento:
  1. Per prima cosa, mettete il burro ridotto in pomata in una ciotola, aggiungete lo zucchero, la buccia d'arancia grattugiata, la cannella in polvere e il sale, montate il tutto con l'aiuto delle fruste elettriche.
  2. Una volta ottenuto un' impasto spumoso, aggiungete i tuorli d'uovo uno alla volta, quindi unite anche l'uovo intero, girate con le fruste finché le uova sono ben amalgamate, quindi unite il rum e l'alchermens e continuate a girare.
  3. Una volta che i liquori si sono ben amalgamati, unite il lievito per dolci alla farina e con questa formate una fontana sopra il vostro piano da lavoro, versate al centro l'impasto e impastate il tutto.
  4. Ora prendete circa un terzo dell'impasto, allungatelo con il palmo delle mani, così da formare un serpente di circa 4 o 5 cm di diametro, quindi andate a unire i due capi formando una ciambella. Appoggiate quest'ultima su una placca da forno con carta staccante. Fatto questo dividete la pasta restante a metà, quindi prendetene una parte e dividetela ancora a metà, allungate i due pezzi ottenuti formando due piccoli serpentelli, posizionateli all'interno della ciambella, incrociandoli tra loro così da formare una croce. Dividete la pasta restante in 5 parti, formate delle palle e mettetene una per ogni punto di unione della croce alla ciambella, disponete quella restante al centro della croce, quindi praticate 2 tagli per ogni palla con le forbici.
  5. Infornate la ciaramicola con forno ventilato, preriscaldato a 160°, per circa 25 minuti (come sempre la temperatura del forno è indicativa e varia da forno a forno).
  6. Mentre la ciaramicola cuoce, preparate la meringa montando gli albumi insieme allo zucchero e al succo di limone, per velocizzare tale processo, scaldate leggermente a bagno maria o con fiamma dolce.
  7. Una volta tolta dal forno, ricoprite la ciaramicola con la meringa ben montata, quindi cospargete di codette di zucchero colorate e rimettete in forno, con temperatura di 90°/100°, in modo che la meringa si asciughi senza ingiallire, occorreranno circa 20 minuti.
Ciaramicola Umbra - la pasticceria di chico

La ciaramicola si conserva per 4 o 5 giorni fuori da frigo, magari protetta con una busta di cellophane.

Ciaramicola Umbra - la pasticceria di chico

Il MIO CONSIGLIO: Per gustare a pieno questo fantastico dolce, servitelo accompagnato con del buon Vin Santo.

Difficoltà di realizzazione: media

Tempo totale di realizzazione:
  Pastiera napoletana
 con crema pasticcera
Tozzetti alle mandorle
Colomba Pasquale
La mia ricetta realizzata da:




 Bianca Polenzani
Rifatta! Mentre si scioglieva in bocca ho risentito il sapore della mia infanzia!!!

Dalla tua ricetta aumentata di 1/3 ne ho fatte 3 piccole!!

Adelina



 Rosanna Mancinelli
Ciao Federico,
oggi mi sono divertita a preparare la ricetta che hai dato
" la ciaramicola" è buonissimaaaa
Speciale!

16 commenti:

  1. Mamma mia che dolce superlativo!!! Non lo conoscevo! Complimenti, sei sempre superbravissimo in tutto!!! A presto! :-)

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    1. Ti ringrazio e ti consiglio di provare la ciaramicola, ha un sapore molto particolare ma ti posso garantire che le persone che non lo apprezzano sono veramente poche. Questo dolce a Perugia è un'istituzione, considera che ora che si avvicina la Pasqua, in pasticceria ne sforniamo tutti i giorni una gran quantità.
      Buon fine settimana
      Federico

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  2. Mai mangiato questo dolce, ma il rosa così intenso dell'impasto e le codette sulla meringa ci fanno tornare bambine e venir voglia di mangiarlo :-)

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    1. Vi consiglio di provarlo, oltre che colorato, è un dolce dal gusto particolare che sono certo vi piacerà. A presto Federico.

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  3. Oh caspiterina che dolce invitante! Proprio non lo conoscevo ma mi tenta molto così colorato e spumoso fuori :)

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    1. Dai Luna cedi alla tentazione e prova questa specialità Perugina, vedrai che ne rimarrai molto soddisfatta. Sei sempre molto gentile.
      A presto Federico.

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    2. E tu sei sempre così bravo nelle spiegazioni e nell'esecuzione, ti stimo molto :)

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    3. Grazie infinite, questi attestatati di stima sono importantissimi per me.

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  4. Ciao Federico sono Maria Michela di Sweet Temptation, ti ringrazio per essere passato a curiosare nel mio blog e per esserti aggiunto ai miei lettori fissi. Complimenti a te...sei bravissimo! Questo dolce dal nome curioso non lo conoscevo...quindi bravo che ci fai conoscere anche queste ricette della tradizione popolare!
    A presto e mi unisco ai tuoi followers.

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    1. Per me è un piacere condividere con chi le sa apprezzare, le mie conoscenze.
      Grazie dei compimenti.
      Federico

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  5. Ciao Federico, ti seguo anche su Yotube e ti ringrazio per le ricette fornite e le chiare spiegazioni. La ciaramicola di rado la faccio in casa, le mie nonne invece erano solite farla spesso, non solo a Pasqua. Non mi fa impazzire come dolce, ma voglio cimentarmi di nuovo. La dose da te fonita può essere posizionata in una tortiera-stampo usa e getta a forma di colomba da 750 gr? Seguirò la tua ricetta, quella che ho in casa, ereditata da nonna, è un poco diversa dalla tua, meno uova e più farina, solo una bustina di lievito, una volta la realizzai integrandola con cocco grattugiato (la comune farina di cocco) e qualche candito che avevo in casa (eh... non si spreca nulla :-) e ricordo che venne buonissima, diversa ovviamente dalla tradizionale,ma un connubio molto invitante tra nostrano ed esotico. Ti farò sapere, grazie ancora, attendo tuoi consigli, a presto :-)

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    1. Ciao, mi fa molto piacere sapere che le mie spiegazioni sono chiare, non è facile spiegare come fare dolci e molto più facile farli, almeno per me. Sì puoi tranquillamente utilizzare uno stampo in carta a forma di colomba, anzi hai avuto una bellissima idea, magari ti consiglio di passarlo ugualmente con del burro, in modo che non resti troppa ciaramicola attaccata. Sono d'accordo con te sul fatto che non si deve buttar via niente, specialmente in questo periodo, poi la pasticceria è fantasia, quindi e molto bello personalizzare le ricette, anche io lo faccio spesso, a volte con buoni risultati, a volte con risultati pessimi.
      Se ti può far piacere, quando realizzi la ciaracolomba, mandami una foto insieme al tuo nome, la posterò nella bacheca che ho creato apposta per voi.
      Buon inizio settimana, Federico.

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  6. Ciao Federico!
    Sono una perugina d.o.c. e come tradizione ci insegna in questo periodo la ciaramicola è d'obbligo! Sono davvero contenta di aver trovato questa ricetta e di vedere come assomigli a quella che si tramanda in famiglia.. ovviamente però si ripete ogni anno il solito problema della meringa, viene croccante fuori ma morbida dentro, vorrei riuscire a renderla "bella tosta". Dipenderà dal forno?
    Grazie mille per la risposta!
    PS, mi aggiungo ai seguaci!

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    1. Ciao Daniela, mi fa molto piacere avere una compaesana tra i miei lettori. Riguardo alla ciaramicola, per il mio gusto personale, non è un problema che la meringa rimanga molle al di sotto del suo strato esterno, anzi secondo me questo rende la ciaramicola molto più buona, essendo infatti quest'ultima un dolce secco, la meringa non completamente asciutta, ci sta proprio bene. Detto questo, per asciugarla completamente devi tenerla più tempo in forno a bassa temperatura, così da evitare che si ingiallisca, ti consiglio anche di scaldare gli albumi e lo zucchero in fase di montaggio intorno ai 50° e di stendere la meringa sulla ciaramicola ancora calda, in modo che sia più facile poi farla asciugare.
      Spero che i miei suggerimenti ti siano utili. Se ti fa piacere, quando realizzi le mie ricette, mandami le foto, le posterò nella bacheca, all'interno del blog.
      A presto Federico.

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  7. Sono perugina, ma finora avevo sempre comprato la ciaramicola. L'altro ieri ho provato la tua ricetta ed è venuta stra-buonissima: dopo neanche 24 ore non ce n'era già più! Quindi grazie, le spiegazioni tramite video sono veramente utilissime.

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    1. Grazie a te Silvia, di essere stata così gentile da farmi sapere che la mia ricetta ti è piaciuta, per me queste sono soddisfazioni, che mi spingono a continuare in questa avventura da food blogger. La prossima volta che realizzi qualche altra mia ricetta, se ti può far piacere, scatta delle foto e inviamele insieme ad un tuo commento, le posterò nella bacheca a ciò dedicata.
      Tanti auguri di buona Pasqua
      Federico

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